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70 ANNI A COLORI

Dal 1944 il Colorificio Sammarinese progetta e produce vernici, smalti e prodotti di qualità per l’edilizia, l’industria e il fai da te, con attenzione al rispetto dell’ambiente.


Il 2010 inaugura un nuovo corso per il Colorificio Sammarinese: rimangono le radici aziendali, cambia l’assetto societario. L’amministratore delegato Giulio Caramaschi dichiara: “l’investimento più importante sono le persone prima delle tecnologie”. Su questi valori il Colorificio Sammarinese fonda la propria strategia commerciale, in un mercato che si estende in Europa e Medio-Oriente.


100 dipendenti, 50 agenti di vendita, 3 laboratori specializzati, 1 centro Collaudo prodotti, 1 centro Ricerca e Sviluppo, 23 milioni di fatturato, 600 tintometri venduti in Europa, 12.000 mq di impianto industriale. Il lavoro di tutti gli esperti impegnati nella produzione e nella ricerca, l’accurata selezione delle materie prime, il controllo dei processi nei laboratori specializzati sono la garanzia della qualità dei prodotti.


Il Centro Ricerca e Sviluppo lavora costantemente all'innovazione tintometrica e al software che rende la formulazione precisa, e la riproduzione fedele e affidabile.


Il Colorificio Sammarinese assicura un rapporto diretto tra i clienti e il laboratorio. I responsabili di laboratorio offrono assistenza tecnica e rispondono alle richieste, fornendo al cliente la competenza e l’esperienza maturata sul campo. Il cliente si confronta direttamente con i creatori dei prodotti per ottenere il supporto migliore nel minor tempo possibile.


Il centro di Ricerca e Sviluppo è stato rafforzato per studiare nuove tecnologie formulative che creino prodotti conformi alle normative europee sulla sicurezza sul lavoro, la tutela dell’ambiente e il rispetto delle persone e della loro salute.

  • Storia ed evoluzione di un'azienda pioniera.

    Il video ripercorre in pochi minuti lo sviluppo, le vicende e i successi di una realtà industriale innovativa che ha voluto scommettere sul futuro fin dalle sue origini.

    Un'azienda in continua evoluzione, attenta alle persone, all'ambiente e all'efficienza dei suoi prodotti.

  • Expo 2015: il Padiglione di San Marino vestirà le tinte del Colorificio Sammarinese

    I prodotti della storica realtà sammarinese coloreranno il Padiglione di San Marino a Expo 2015: appena siglato l’accordo di sponsorizzazione tra l’Amministratore Delegato dell’azienda Giulio Caramaschi e il Commissario Generale Mauro Maiani.

    La partnership prevede che il Colorificio Sammarinese fornisca materiali dalle sfumature e dai toni molto caldi che gli architetti responsabili del progetto allestitivo del Padiglione hanno immaginato e che il Colorificio Sammarinese ha realizzato.


    "Il Colorificio con i suoi prodotti promuove da sempre le attività che portano nel mondo l'immagine di San Marino", afferma Giulio Caramaschi.

    "Siamo lieti che il padiglione sammarinese a Expo 2015 avrà le nostre pitture di qualità e le finiture decorative, come l'intonachino Jazz che produciamo con la migliore calce naturale e abbiamo colorato 'su misura'.

    La gamma di prodotti e colori Colorificio Sammarinese è davvero ampia e gli architetti hanno potuto ricevere dai nostri tecnici una consulenza preziosa per mettere a punto gli effetti giusti con cui vestire gli ambienti del padiglione.

    Auguro a San Marino un riscontro molto positivo".

  • La prima sede della fabbrica

    Il 27 marzo 1944 con atto notarile si costituisce la «Società Anonima per Azioni con la denominazione di Colorificio Sammarinese S.A.», che ha per oggetto «la fabbricazione, vendita e commercio di colori, vernici e affini».

    Dopo aver acquisito un terreno a Serravalle, in località Ausa, viene costruito un edificio di due piani: nel semi-interrato si trova una stanza adibita a falegnameria e una camera da letto con cucina, al primo piano c'è lo "stanzone degli uffici" e la direzione. Il secondo piano è per metà grezzo, mentre l'altra metà è l'appartamento per la famiglia del custode. Il retro ha un doppio uso: una parte adibita a locale spedizioni e confezioni e un'altra a gabinetto chimico.

  • Le impastatrici

    I primi tempi non sono facili: manca il denaro per fare gli investimenti necessari al decollo della società.

    La guerra aveva inflitto un duro colpo all'economia, San Marino orbitava nell'area economica e monetaria italiana per cui le difficoltà riscontrate oltre confine ricadono sul territorio sammarinese.

    In questa immagine degli operai sono al lavoro con la “monocilindrica” per macinare i prodotti vernicianti. Questa macchina veniva attivata con il motore di una motocicletta Bianchi 350.

  • Titalina, la pittura all'acqua che resiste all'acqua

    Sono anni di continui investimenti, indispensabili per potenziare l'industria e per imporre i prodotti sul mercato. Si cercano nuovi investitori da inserire nell'assetto societario. Il 1951 viene segnato dalla prima chiusura di bilancio positiva.

    Sulla strada Consolare appare la prima forma di pubblicità del Colorificio Sammarinese ideata dall'ingegnere Mario Pincherle.

  • Fine anni '60
    La ricostruzione post-bellica è finalmente decollata e il Colorificio con la sua linea di vernici per l'edilizia, in una Italia da ricostruire, ne trae vantaggio.

    L'incremento delle vendite trascina la produzione e fa nascere l'esigenza di ampliare la gamma dei prodotti e lo stabilimento: è il momento di pensare in grande, è il momento di un nuovo stabilimento organizzato con razionalità per ottimizzare i tempi e le risorse umane.

    In questa immagine una parte del capannone prefabbricato attrezzato a magazzino dei prodotti finiti.
  • Fine anni '70

    La crescita dell'industria e il boom del turismo di massa producono una ricchezza mai vista prima. L'edilizia diventa un settore trainante dell'economia sammarinese e conta un indotto a cui partecipa anche il Colorificio con i suoi prodotti vernicianti.

    Durante gli ultimi anni Settanta, il nuovo stabilimento di Falciano è pronto: un modernissimo fabbricato progettato e realizzato per la massima efficienza degli spazi interni ed esterni.

    In questa foto si vedono il nuovo laboratorio di ricerca e il magazzino delle materie prime.

  • Da piccola impresa a industria

    Il trasferimento nel nuovo stabilimento ha come risultato un incremento del fatturato. Sono anni di grandi innovazioni.

    Intorno alla metà degli anni Ottanta, il Colorificio si dota di un sistema tintometrico - fino ad allora esclusiva dei grandi colorifici italiani e stranieri - e formula prodotti all'acqua attirando l'attenzione degli esperti europei del settore.

    Il Colorificio si presenta sul mercato con una nuova immagine distintiva e riconoscibile, eliminando alcune linee di prodotti, potenziandone e migliorandone altre.

    Nella foto il tintometro a sedici canestri della fabbrica.

  • Diversificare l'offerta per battere la crisi

    La maggiore sensibilizzazione verso i problemi dell'ambiente tra gli anni '80 e '90 induce il Colorificio Sammarinese ad installare diversi impianti: per ridurre eventuali problemi di salute dei lavoratori, per la depurazione delle acque utilizzate e per lo smaltimento dei rifiuti di laboratorio.

    Anche i clienti diventano più attenti all'ecologia e richiedono prodotti rispettosi dell'ambiente ma allo stesso tempo performanti. Nel 1990 nasce la linea ecologica dello smalto all'acqua Omnia.

    Si attraversano anni difficili in cui l'azienda dovrà affrontare diversi problemi sindacali e una decisa flessione del mercato.

    Nella foto le cartelle colore, le brochure e i listini prezzi del periodo.

  • Samoline, la pittura tracciante innovativa

    L'inizio del 2000 è segnato dal lancio di Samoline, la pittura tracciante per circuiti sportivi assolutamente innovativa: le caratteristiche del suo anti-grip impediscono lo scivolamento delle moto sui cordoli e sulle strisce segnaletiche dipinte, aumentando in maniera apprezzabile la sicurezza dei circuiti.

    La pittura è stata messa a punto in collaborazione con l'Università di Bologna e con il contributo del campione del mondo della Moto GP Franco Uncini. La Federazione Italiana Motociclismo la sperimenta e la omologa rendendola obbligatoria su tutti i circuiti proprio per le sue caratteristiche.

  • La nuova immagine aziendale

    Tra il 2009 e il 2010 l'azienda mette in atto una ristrutturazione radicale dell'assetto societario: nuovi soci, nuovo direttivo, nuovo consiglio di amministrazione.

    Contemporaneamente si decide di rinnovare anche il marchio e il logo dell'azienda.

  • Una moderna postazione di lavoro
  • Le linee di confezionamento e pallettizzazione
  • Reparto spedizioni, a ciascuna fila numerata corrisponde il carico di un camion
  • Il magazzino dei prodotti finiti
  • Il Consiglio di Amministrazione
  • I dirigenti
    Manuela Favali, direttore marketing e comunicazione; Benedetta Masi, brand manager; Matthew Vagnini, responsabile vendite sud Italia ed estero; Luca Deri, direttore operativo e acquisti; Giulio Caramaschi, amministratore delegato; Carlo Caramaschi, direttore amministrativo e risorse umane; Massimo Fidanza, direttore di fabbrica.
  • Alcuni dei tecnici di laboratorio
    Elena Minelli, direttore tecnico Ricerca e Sviluppo, e Andrea Tini, responsabile di laboratorio; Stefano Monaldi, controllo colore allo spettrofotometro; Mattia Bollini e Alessandro Cannini, controllo applicazione su vetro; Christian Nuvoli, responsabile edilizia.